Introduzione
La pubblicazione della Norma CEI 11-27:2025 – VI Edizione, entrata in vigore il 29 maggio 2025, rappresenta uno degli aggiornamenti tecnici più significativi degli ultimi anni in materia di sicurezza nei lavori elettrici.
La norma recepisce le più recenti evoluzioni della CEI EN 50110-1, armonizzando la terminologia, ridefinendo alcuni ruoli organizzativi e introducendo nuovi allegati dedicati a temi di grande attualità, come il rischio Arc Flash e la gestione delle emergenze durante i lavori sugli impianti elettrici.
Pur non essendo una disposizione legislativa, la CEI 11-27 costituisce il principale riferimento tecnico nazionale per l'applicazione degli articoli 82, 83 e 84 del D.Lgs. 81/2008, relativi ai lavori sotto tensione, ai lavori in prossimità di parti attive e alla protezione contro i rischi elettrici.
Per tutte le imprese che operano su impianti elettrici, la nuova edizione rende necessario un riesame delle procedure operative, della documentazione aziendale e soprattutto della formazione delle figure PES (Persona Esperta), PAV (Persona Avvertita) e PEI (Persona Idonea ai lavori sotto tensione).
Cos'è la Norma CEI 11-27
La CEI 11-27 definisce le procedure organizzative e tecniche da adottare durante l'esecuzione dei lavori sugli impianti elettrici o nelle loro vicinanze, con l'obiettivo di eliminare o ridurre il rischio elettrico.
La norma disciplina:
- i lavori fuori tensione;
- i lavori in prossimità di parti attive;
- i lavori sotto tensione in bassa tensione;
- l'organizzazione delle attività;
- le responsabilità dei soggetti coinvolti;
- i requisiti di formazione e qualificazione del personale.
Si tratta della norma tecnica di riferimento per tutti i datori di lavoro che impiegano personale chiamato a operare su impianti elettrici.
Perché è stata pubblicata la VI Edizione
Negli ultimi anni il settore elettrico è profondamente cambiato.
La diffusione di:
- impianti fotovoltaici;
- sistemi di accumulo;
- infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici;
- impianti in corrente continua;
- sistemi di automazione industriale;
- reti intelligenti (Smart Grid);
ha modificato le modalità operative dei tecnici elettrici.
Parallelamente, anche l'evoluzione della normativa europea ha reso necessario aggiornare la CEI 11-27, introducendo definizioni più uniformi e una migliore integrazione con la CEI EN 50110-1.
L'obiettivo della nuova edizione è quello di migliorare ulteriormente la sicurezza degli operatori attraverso un'organizzazione dei lavori più chiara, una maggiore definizione delle responsabilità e procedure operative più efficaci.
Il rapporto tra CEI 11-27 e D.Lgs. 81/2008
Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce l'obbligo generale di proteggere i lavoratori dai rischi di natura elettrica.
In particolare:
- art. 80 → valutazione del rischio elettrico;
- art. 82 → lavori sotto tensione;
- art. 83 → lavori in prossimità di parti attive;
- art. 84 → protezione contro gli effetti dell'elettricità.
La CEI 11-27 rappresenta la principale norma tecnica che consente al datore di lavoro di applicare concretamente tali disposizioni.
Seguire le prescrizioni della norma significa operare secondo la "regola dell'arte", richiamata anche dalla Legge n. 186/1968.
Le principali novità della CEI 11-27:2025
La VI Edizione non modifica completamente l'impianto della norma precedente, ma introduce numerose innovazioni che incidono direttamente sull'organizzazione dei lavori.
Tra le principali novità troviamo:
- aggiornamento della terminologia;
- ridefinizione di alcuni ruoli organizzativi;
- introduzione di nuovi allegati tecnici;
- maggiore attenzione al rischio Arc Flash;
- aggiornamento delle procedure operative;
- armonizzazione con la CEI EN 50110-1.
L'obiettivo è rendere più uniforme la gestione dei lavori elettrici sia in ambito nazionale che europeo.
Nuove denominazioni delle figure organizzative
Uno degli aggiornamenti più evidenti riguarda la terminologia.
Per uniformarsi alla norma europea, alcune figure tradizionali cambiano denominazione.
| Edizione 2021 | Edizione 2025 |
|---|---|
| URI (Unità Responsabile dell'Impianto) | GI - Gestore dell'Impianto |
| URL (Unità Responsabile del Lavoro) | GL - Gestore della Programmazione del Lavoro |
| PL (Preposto ai Lavori) | RLE - Responsabile del Lavoro Elettrico |
La modifica è principalmente terminologica, ma chiarisce meglio le responsabilità e rende il linguaggio coerente con gli standard europei.
Le aziende dovrebbero pertanto aggiornare:
- procedure operative;
- modulistica;
- permessi di lavoro;
- istruzioni operative;
- documentazione interna.
L'Arc Flash entra al centro della valutazione del rischio
Una delle novità più importanti della nuova CEI 11-27 è l'introduzione di uno specifico allegato informativo dedicato al fenomeno dell'Arc Flash.
L'arco elettrico rappresenta uno dei rischi più gravi per gli operatori.
Può provocare:
- ustioni gravissime;
- esplosioni;
- proiezione di materiale incandescente;
- onde di pressione;
- danni permanenti agli occhi;
- incendi.
La nuova norma richiama l'attenzione sulla necessità di valutare questo rischio già nella fase di pianificazione del lavoro.
Ciò comporta una revisione delle procedure aziendali e, ove necessario, della valutazione del rischio elettrico prevista dall'articolo 80 del D.Lgs. 81/2008.
Nuovo allegato sulla gestione delle emergenze
La VI Edizione introduce inoltre un allegato dedicato alla gestione delle emergenze durante i lavori elettrici.
Le aziende sono chiamate a definire preventivamente:
- modalità di richiesta dei soccorsi;
- procedure di primo intervento;
- gestione della folgorazione;
- recupero dell'infortunato;
- coordinamento con il servizio di emergenza.
L'organizzazione dell'emergenza assume quindi un ruolo ancora più centrale nella pianificazione dei lavori.
Cosa devono fare le aziende
L'entrata in vigore della nuova norma rende opportuno verificare la conformità dell'organizzazione aziendale.
In particolare è consigliabile:
- aggiornare le procedure di lavoro;
- riesaminare la valutazione del rischio elettrico;
- aggiornare la modulistica interna;
- verificare la documentazione tecnica;
- riesaminare le designazioni delle figure organizzative;
- programmare l'aggiornamento della formazione del personale.
Non si tratta di un semplice aggiornamento formale, ma di un'occasione per migliorare concretamente il sistema di gestione della sicurezza nei lavori elettrici.
PES, PAV e PEI: cosa cambia?
Le figure PES, PAV e PEI restano pienamente confermate dalla nuova edizione della norma.
La CEI 11-27 ribadisce che nessun lavoratore può essere impiegato nei lavori elettrici senza possedere un livello di formazione, esperienza e capacità adeguato ai compiti affidati.
Il datore di lavoro mantiene la responsabilità della designazione formale delle qualifiche, sulla base di una valutazione delle competenze effettivamente possedute dal lavoratore.
Persona Esperta (PES)
La Persona Esperta possiede:
- conoscenze teoriche approfondite;
- esperienza pratica documentata;
- capacità di analizzare il rischio elettrico;
- autonomia decisionale durante i lavori.
Persona Avvertita (PAV)
La Persona Avvertita è un lavoratore adeguatamente formato che opera sotto il coordinamento di personale esperto e svolge attività per le quali non è richiesta la completa autonomia della PES.
Persona Idonea (PEI)
La Persona Idonea è il lavoratore autorizzato ad eseguire lavori sotto tensione in bassa tensione, previa specifica formazione, addestramento pratico e designazione da parte del datore di lavoro.
La formazione PES, PAV e PEI secondo la CEI 11-27:2025
La nuova norma conferma che la formazione rappresenta il principale strumento di prevenzione del rischio elettrico.
Un percorso formativo efficace deve integrare:
Formazione teorica
Tra gli argomenti fondamentali:
- legislazione sulla sicurezza;
- D.Lgs. 81/2008;
- rischio elettrico;
- effetti della corrente sul corpo umano;
- contatti diretti e indiretti;
- lavori fuori tensione;
- lavori in prossimità;
- lavori sotto tensione;
- organizzazione dei lavori;
- procedure operative;
- ruoli e responsabilità.
Addestramento pratico
L'addestramento operativo deve consentire al lavoratore di acquisire competenze nell'utilizzo di:
- rilevatori di tensione;
- DPI isolanti;
- attrezzature isolate;
- dispositivi di messa a terra;
- sistemi di delimitazione dell'area di lavoro;
- procedure di emergenza.
Per il rilascio della qualifica PEI, la componente pratica assume un'importanza determinante.
Quando è necessario aggiornare la formazione?
La CEI 11-27 raccomanda un aggiornamento periodico delle competenze e, nella prassi consolidata, l'aggiornamento viene effettuato con cadenza almeno quinquennale, oppure ogniqualvolta intervengano modifiche normative, tecnologiche o organizzative che incidano sulle modalità di esecuzione dei lavori.
Con l'entrata in vigore della VI Edizione è quindi opportuno che le aziende verifichino se i corsi già svolti siano ancora pienamente coerenti con i nuovi contenuti della norma.
Conclusioni
La CEI 11-27:2025 non rappresenta una rivoluzione, ma un importante aggiornamento tecnico che rafforza l'approccio organizzativo alla sicurezza dei lavori elettrici e allinea la normativa italiana agli standard europei.
Per le imprese ciò significa riesaminare procedure, ruoli, modulistica e percorsi formativi, con particolare attenzione alle figure PES, PAV e PEI, che continuano a rappresentare il cardine della prevenzione del rischio elettrico.
Adeguarsi tempestivamente alla nuova norma significa ridurre il rischio di infortuni, migliorare l'efficienza operativa e dimostrare la corretta applicazione della regola dell'arte prevista dal D.Lgs. 81/2008.
Progetto81 organizza corsi di formazione e aggiornamento PES, PAV e PEI conformi alla CEI 11-27:2025, con percorsi teorici e pratici rivolti a elettricisti, manutentori, tecnici, imprese installatrici, RSPP e datori di lavoro, supportando le aziende anche nell'aggiornamento delle procedure operative e della documentazione aziendale.