La Segnaletica nei luoghi di lavoro (Allegato V del D.Lgs. 81/08)

La segnaletica nei luoghi di lavoro (allegato V del D. Lgs. 81/08)

La segnaletica di sicurezza è indispensabile per indicare gli eventuali rischi che un ambiente di lavoro può presentare, non solo per i lavoratori stessi ma per qualsiasi persona che si trovi nelle vicinanze. Si tratta di una misura di sicurezza obbligatoria e viene regolamentata dall'allegato V del D. Lgs. 81/08 per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

In pratica, si può dire che la segnaletica per la sicurezza sia da considerarsi uno strumento di comunicazione necessario negli ambienti di lavoro e in generale nei contesti aperti al pubblico per garantire la massima sicurezza delle persone.

In particolare, durante l'esecuzione dei lavori, la segnaletica è una delle principali misure per evitare problemi e incidenti: è compito del datore di lavoro procedere con la valutazione dei rischi e, successivamente, allestire la segnaletica ideale in base al contesto, al tipo di lavoro svolto e alla presenza di macchine e attrezzature.

Cosa si intende di preciso con la definizione di segnaletica di sicurezza

La segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro è una modalità comunicativa che si avvale di simboli, segni grafici e brevi istruzioni utilizzata per dare informazioni e disposizioni finalizzate a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Per ottenere il risultato migliore, si ricorre a diversi strumenti: cartelli colorati, segnali luminosi, segnali acustici, avvisi scritti, comunicazione gestuale e così via.

La funzione fondamentale della segnaletica di sicurezza è quella di trasmettere informazioni precise nella maniera più rapida possibile, creando condizioni di lavoro sicure ed evitando spiacevoli incidenti.

Principalmente, esistono due tipologie di segnaletica di sicurezza: permanente e temporanea.

La segnaletica permanente riguarda, ad esempio, i divieti di ingresso e accesso e i segnali di avvertimento relativi a ostacoli, rischio di caduta, oggetti o materiali pericolosi e altro, così come le indicazioni che localizzano strumenti di emergenza e di salvataggio, quali possono essere le attrezzature antincendio o i dispositivi di primo soccorso.

La segnalazione temporanea viene utilizzata solo in un determinato contesto o in un momento di pericolo, e può essere costituita da cartelli o segnali luminosi, ad esempio luci e barriere che segnalano la presenza di lavori in corso o il rischio di crollo di una struttura pericolante.

In quali casi la segnaletica di sicurezza è obbligatoria

La segnaletica di sicurezza è un obbligo nelle situazioni in cui un rischio non può essere ridotto o eliminato tramite la valutazione dei rischi e l'applicazione di misure preventive. Infatti, la legge prevede che, a seguito di un'accurata valutazione dei rischi, qualora non fosse possibile ottenere un effettivo risultato attraverso l'uso dei dispositivi di sicurezza collettivi o con una migliore organizzazione del lavoro, il datore di lavoro deve ricorrere alla segnaletica.

La segnaletica è inoltre necessaria nel caso di situazioni di rischio che non rientrano nella normativa, ad esempio nel corso di attività lavorative particolari, e deve comunque essere sempre utilizzata per la effettuare la regolazione del traffico, stradale, ferroviario o di altro tipo: quest'ultimo caso si riferisce anche alle operazioni di ricevimento merci all'interno di un'azienda.

Le principali caratteristiche di una segnaletica efficace

Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/08, la segnaletica di sicurezza deve essere essenziale, semplice e di immediata comprensione, soprattutto se si riferisce a possibili situazioni di emergenza. Gli elementi determinanti previsti dalla legge sono:

  • la chiarezza ed efficacia del messaggio;
  • la posizione in cui il cartello viene collocato, che deve garantire la massima visibilità;
  • i colori, che devono essere conformi alla normativa per offrire una corretta e rapida visione e identificazione del segnale;
  • le dimensioni, proporzionate alla posizione del cartello e alla distanza da cui viene visto.


L'efficacia della segnaletica di sicurezza è fondamentale: i cartelli non devono essere posti in prossimità di altri avvisi che potrebbero creare confusione, devono essere perfettamente integri e leggibili, evitando inoltre di collocarli in punti poco visibili. É importante tenere presente che la segnaletica deve trasmettere un messaggio chiaro e immediato di attenzione e pericolo rispettando la normativa, evitando quindi di omettere i cartelli o di non posizionarli correttamente.

Posizione dei cartelli e dei segnali di sicurezza, colori e dimensioni

Come si è detto, la collocazione di cartelli e altri segnali deve consentirne la massima percezione, ciò significa che non devono essere presenti oggetti che impediscano o riducano la visione del segnale, o l'udibilità nel caso di segnale sonoro. I segnali che indicano un pericolo generico di solito vengono posizionati all'ingresso dell'area di lavoro, mentre nel caso di rischi particolari i cartelli devono essere posti a ridosso del pericolo stesso, che può essere costituito da un'attrezzatura, da una macchina in movimento, da un dislivello del terreno o altro. Le condizioni di luce devono consentire la totale visibilità del cartello, in caso di luce scarsa, si raccomanda di utilizzare cartelli in materiale riflettente o di evidenziarli con l'illuminazione artificiale.

Ovviamente, nel caso di pericoli temporanei, dovuti magari a lavori in corso, scavi, manutenzione e simili, quando la situazione di rischio si risolve, è importante rimuovere segnali e avvisi per non fornire informazioni non corrette.

Per quanto riguarda i colori, esistono regole ben precise a cui è necessario attenersi per rispettare la normativa e disporre una segnaletica chiara ed efficace: il colore rosso indica un divieto, un pericolo immediato o segnalano la presenza delle attrezzature antincendio, i cartelli arancioni o gialli indicano un rischio potenziale, i cartelli a sfondo blu indicano il comportamento o le precauzioni da seguire, i cartelli verdi si riferiscono a uscite di emergenza, punti di raccolti e altri luoghi sicuri dove recarsi in caso di pericolo.

Funzioni della segnaletica di sicurezza

I cartelli per la segnaletica di sicurezza sul lavoro possono avere diverse funzioni, a cui si deve appunto la colorazione e la presenza di simboli convenzionali che ne consentono una più ampia comprensione.

I segnali possono indicare un divieto, un avvertimento nei confronti di un possibile rischio, la presenza di strumenti di soccorso o uscite di sicurezza, possono inoltre fornire informazioni aggiuntive, norme di comportamento o precauzioni. La segnaletica di sicurezza non si limita ad avvisi e cartelli: può essere costituita anche da allarmi acustici e luminosi, avvisi verbali registrati o diffusi in tempo reale, oppure da gesti e movimenti manuali utilizzati per guidare chi sta effettuando manovre pericolose