Datore di Lavoro RSPP: chi è, obblighi, formazione e novità del nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
Il Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (Datore di Lavoro RSPP) rappresenta una figura centrale nel sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro disciplinato dal D.Lgs. 81/2008.
Con l'entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, il legislatore ha profondamente riorganizzato la formazione obbligatoria in materia di sicurezza, introducendo importanti novità anche per il Datore di Lavoro che intende assumere direttamente il ruolo di RSPP.
In questa guida analizziamo in modo approfondito:
- chi è il Datore di Lavoro RSPP;
- quali aziende possono adottare questa soluzione;
- quali sono gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08;
- quale formazione è obbligatoria secondo il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025;
- quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa scelta.
Chi è il Datore di Lavoro RSPP
L'articolo 34 del D.Lgs. 81/08 consente, in determinate condizioni, al Datore di Lavoro di svolgere personalmente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi.
In questo caso il Datore di Lavoro assume anche il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) senza dover nominare un professionista esterno o un dipendente interno.
Questa possibilità è prevista principalmente per aziende di dimensioni contenute e con livelli di rischio compatibili con quanto previsto dall'Allegato II del D.Lgs. 81/08.
Cosa fa il Datore di Lavoro RSPP
Assumendo direttamente l'incarico di RSPP, il Datore di Lavoro coordina tutte le attività del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Tra i principali compiti rientrano:
- individuazione dei fattori di rischio;
- collaborazione alla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- individuazione delle misure di prevenzione e protezione;
- elaborazione delle procedure di sicurezza;
- proposta dei programmi di formazione;
- supporto al Medico Competente;
- collaborazione con il RLS;
- monitoraggio continuo del sistema di prevenzione.
È importante ricordare che il Datore di Lavoro rimane comunque il principale garante della sicurezza aziendale e mantiene tutte le responsabilità previste dal D.Lgs. 81/08.
Quali responsabilità mantiene il Datore di Lavoro
Anche quando svolge direttamente il ruolo di RSPP, il Datore di Lavoro conserva integralmente le responsabilità previste dall'articolo 17 del D.Lgs. 81/08.
In particolare restano non delegabili:
- la valutazione di tutti i rischi;
- la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi;
- la designazione del RSPP (che in questo caso coincide con il Datore di Lavoro stesso).
La scelta di diventare Datore di Lavoro RSPP non riduce pertanto le responsabilità civili, penali e amministrative previste dalla normativa.
Chi può diventare Datore di Lavoro RSPP
Tutti i casi in cui il Datore di Lavoro può assumere direttamente il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, sono elencati all'allegato II del D.Lgs. 81/08. Questa possibilità si basa soprattutto sul numero di dipendenti che ha l'azienda anche se, in alcuni casi, sopraggiungono delle eccezioni.
Ad esempio, il Datore di Lavoro può assumere il ruolo di RSPP nei seguenti casi:
- Aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori;
- Aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori;
- Aziende della pesca fino a 20 lavoratori;
- Altre aziende fino a 200 lavoratori.
La prima eccezione riguarda il primo punto di questo elenco. Infatti, sono escluse le aziende con particolari attività come ad esempio:
- Le aziende industriali di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica del 17 Maggio 1988 n. 175 e successive modifiche;
- Le centrali termoelettriche;
- Gli impianti e i laboratori nucleari;
- Le aziende estrattive;
- Le aziende che svolgono altre attività minerarie;
- Le aziende per la fabbricazione e il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
- Le strutture di ricovero e cura sia pubbliche che private.
Formazione del Datore di Lavoro RSPP: cosa cambia nel 2025
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha completamente riorganizzato la formazione del Datore di Lavoro RSPP.
Tra le principali novità troviamo:
- eliminazione della precedente suddivisione per rischio basso, medio e alto;
- introduzione di un modulo comune valido per tutti i settori;
- moduli tecnici integrativi specifici per alcuni comparti;
- maggiore attenzione alle esercitazioni pratiche e all'applicazione concreta della normativa;
- aggiornamento quinquennale uniforme.
Il nuovo percorso formativo
Secondo il nuovo Accordo, il percorso formativo del Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP è composto da:
Modulo comune
Il modulo comune affronta temi fondamentali quali:
- organizzazione della prevenzione aziendale;
- valutazione dei rischi;
- misure di prevenzione;
- gestione delle emergenze;
- vigilanza;
- ruolo del Datore di Lavoro;
- esercitazione pratica sulla redazione del DVR.
Moduli tecnici integrativi
Il percorso formativo è completato, ove previsto in relazione al settore ATECO dell'azienda, da specifici moduli tecnici integrativi, finalizzati ad approfondire i rischi caratteristici delle attività svolte e a fornire al Datore di Lavoro RSPP le competenze necessarie per organizzare efficacemente il sistema di prevenzione e protezione aziendale.
I moduli tecnici previsti dal nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 sono i seguenti:
| Modulo | Settore di attività | Durata |
|---|---|---|
| Modulo integrativo 1 | Agricoltura, Silvicoltura e Zootecnia (ATECO A01-A02) | 16 ore |
| Modulo integrativo 2 | Pesca (ATECO A03) | 12 ore |
| Modulo integrativo 3 | Costruzioni (ATECO F) | 16 ore |
| Modulo integrativo 4 | Chimico e Petrolchimico (ATECO C19 e C20) | 16 ore |
La frequenza del modulo tecnico integrativo è obbligatoria esclusivamente per i Datori di Lavoro che svolgono direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (DL SPP) e operano nei settori per i quali il nuovo Accordo ne prevede l'applicazione.
I contenuti dei moduli sono specificamente progettati per approfondire i rischi tipici del comparto produttivo di riferimento, le misure di prevenzione e protezione, gli aspetti organizzativi, le procedure operative e le principali disposizioni tecniche e normative applicabili, consentendo al Datore di Lavoro RSPP di acquisire competenze mirate alla gestione della sicurezza nei contesti lavorativi a maggiore complessità.
Attenzione: il nuovo corso Datore di Lavoro è diverso dal corso Datore di Lavoro RSPP
Una delle principali novità introdotte dal nuovo Accordo riguarda la distinzione tra:
- Corso per Datore di Lavoro (art. 37 D.Lgs. 81/08);
- Corso Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti di RSPP (art. 34 D.Lgs. 81/08).
Si tratta di due percorsi differenti.
Il corso destinato a tutti i Datori di Lavoro ha una finalità generale di gestione della sicurezza aziendale.
Il corso Datore di Lavoro RSPP abilita invece allo svolgimento diretto delle funzioni proprie del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Quando ricorrono entrambe le condizioni, il Datore di Lavoro dovrà frequentare entrambi i percorsi formativi previsti dall'Accordo.
Aggiornamento del Datore di Lavoro RSPP
L'aggiornamento rimane obbligatorio ogni cinque anni.
L'obiettivo è garantire il costante allineamento alle evoluzioni normative, tecnologiche e organizzative in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Regime transitorio
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 prevede un periodo transitorio.
Tra gli aspetti più rilevanti:
- fino al 24 maggio 2026 possono ancora essere avviati alcuni corsi secondo la disciplina previgente;
- i Datori di Lavoro interessati dalla nuova formazione devono completare il relativo percorso entro 24 mesi dall'entrata in vigore dell'Accordo;
- i corsi già svolti possono essere riconosciuti se conformi ai nuovi contenuti previsti dall'Accordo.
Conviene diventare Datore di Lavoro RSPP?
La risposta dipende dalle caratteristiche dell'azienda.
Generalmente la scelta è consigliabile quando:
- l'impresa è di piccole dimensioni;
- il Datore di Lavoro è presente quotidianamente in azienda;
- i processi produttivi sono relativamente semplici;
- si desidera mantenere una gestione diretta della sicurezza.
Per aziende strutturate, multisito o caratterizzate da rischi complessi, la nomina di un RSPP dedicato può rappresentare una soluzione più efficace.
Perché scegliere un corso qualificato
La formazione del Datore di Lavoro RSPP non deve essere considerata un semplice adempimento burocratico.
Una preparazione completa consente infatti di:
- ridurre il rischio di infortuni;
- migliorare l'organizzazione aziendale;
- diminuire il rischio di sanzioni;
- aumentare la cultura della sicurezza;
- gestire in modo più efficace gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08.
Per questo motivo è fondamentale affidarsi a un ente di formazione qualificato, in grado di garantire corsi conformi al nuovo Accordo Stato-Regioni 2025, docenti esperti e un supporto tecnico costante.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può fare il Datore di Lavoro RSPP?
Solo il Datore di Lavoro delle aziende che rientrano nei casi previsti dall'art. 34 e dall'Allegato II del D.Lgs. 81/08.
Il Datore di Lavoro RSPP deve frequentare un corso?
Sì. Deve frequentare il percorso formativo previsto dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Il corso Datore di Lavoro sostituisce quello del Datore di Lavoro RSPP?
No. Sono due percorsi distinti con finalità differenti e, quando ricorrono i presupposti normativi, devono essere frequentati entrambi.
Ogni quanto è previsto l'aggiornamento?
L'aggiornamento è quinquennale, secondo quanto stabilito dal nuovo Accordo Stato-Regioni 2025.
Conclusioni
Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 ha ridefinito il quadro della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, introducendo un sistema più organico e orientato alle competenze. Per il Datore di Lavoro che intende svolgere direttamente i compiti di RSPP, è fondamentale verificare la possibilità di assumere tale ruolo ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/08 e frequentare i percorsi formativi previsti, rispettando le disposizioni transitorie e gli aggiornamenti periodici. Una formazione conforme non è solo un obbligo di legge, ma rappresenta uno strumento essenziale per gestire efficacemente la prevenzione e tutelare lavoratori e impresa.