Prevenzione della Violenza delle Molestie sul luogo di lavoro (Documento ILO C 190)

Prevenzione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro (Documento ILO C 190)

In qualsiasi ambiente di lavoro, la valutazione del rischio di violenza e molestie è indispensabile per garantire la massima sicurezza, la protezione e il benessere dei lavoratori, oltre ad essere in linea con quanto previsto dalla normativa di riferimento.

In tema di violenza e molestie, la principale normativa a cui riferirsi a livello internazionale è la Convenzione ILO 190, che dal 2021 interessa anche l'Italia e che definisce con precisione come si manifestino la violenza e le molestie in un ambienta lavorativo, considerando non solo le effettive situazioni di vessazione fisica o psicologica e le molestie sessuali, ma anche le minacce riferite a comportamenti di questo tipo.

In Italia, oltre alla normativa internazionale, esiste anche una serie di linee guida fornite dall'Inail che consentono di riconoscere i casi di violenza, molestie e minacce, di prevenirli e di tutelare i lavoratori.

Cosa si intende per molestie e violenza in un ambiente di lavoro

Secondo il documento ILO C 190, la violenza e le molestie sono da intendersi come azioni o minacce del tutto inaccettabili, che possono provocare danni tanto fisici o sessuali quanto psicologici e perfino economici a chi li subisce sia in maniera occasionale che continuativa. Un particolare riguardo viene riservato alla violenza di genere, in quanto subita in base al sesso, al genere e alle preferenze sessuali, e può manifestarsi sotto forma di violenza sessuale e fisica così come di minacce, estorsioni e molestie psicologiche.

La violenza e le molestie sul lavoro offendono e umiliano i lavoratori, ne compromettono la dignità e rendono l'ambiente e l'atmosfera estremamente sgradevoli, creando una situazione di degrado e ostilità. Una situazione che può inoltre peggiorare quando la molestia proviene da superiori, leader e dirigenti, accompagnandosi a ricatti e arrivando a rendere instabile il rapporto di lavoro stesso. Quando si parla di violenza, inoltre, ci si riferisce spesso ad abusi fisici e aggressioni, con conseguenti incidenti che si ripercuotono sulla sicurezza dei lavoratori ma anche sulle loro condizioni di salute e di benessere psicofisico.

Come si manifestano la violenza e le molestie sul lavoro

Principalmente, violenza e molestie in ambito lavorativo possono manifestarsi in tre forme, provocando conseguenze differenti ma comunque negative e mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori che le subiscono:

  • violenza fisica – si tratta di aggressioni vere e proprie, anche con l'uso di armi, o di minacce pesanti: chi subisce questo tipo di violenza riporta spesso traumi psicologici e lesioni fisiche, oltre alla paura di tornare sul luogo di lavoro;
  • violenza psicologica – in questo caso la violenza si manifesta sotto forma di comportamenti che, soprattutto se protratti a lungo nel tempo, possono danneggiare seriamente la salute mentale di chi li subisce: derisione, umiliazioni, minacce, insulti e mobbing che arrivano a produrre stress, ansia e depressione, oltre a ridurre l'efficienza e la produttività;
  • violenza sessuale – ovvero un comportamento illecito e vessatorio che tocca la sfera sessuale: obbligo al contatto fisico, approcci sessuali non desiderati, abusi e ricatti, che hanno come effetto traumi psicologici, depressione, ansia e crollo dell'autostima.

Valutazione del rischio di violenza e molestie sul lavoro

Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro ha l'obbligo di valutare tutti i rischi che potrebbero verificarsi in azienda, includendo anche le situazioni rischiose relative alla differenza di genere e, di conseguenza, i casi di violenza e molestie, anche se non provocati dall'attività lavorativa ma che comunque avvengono nell'ambiente di lavoro.

Nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) devono essere elencati e descritti anche i rischi di questo tipo, indicando le misure di prevenzione e tutela adottate. La valutazione dei rischi di violenza e molestie dovrebbe comprendere anche l'analisi di accadimenti particolari, quali possono essere la denuncia da parte dei lavoratori che abbiano subito comportamenti illeciti o la descrizione degli episodi stessi, usando come riferimento un codice etico, o comunque un indicatore specifico, per valutare e gestire correttamente il problema. Fondamentale è anche la presenza in azienda di persone referenti a cui le vittime di violenza e molestie possono rivolgersi.

Le misure di prevenzione da adottare contro la violenza e le molestie sul lavoro sono diverse, devono coinvolgere l'intera organizzazione aziendale e fare riferimento ai responsabili per la sicurezza:

  • seguire un codice etico che dimostri l'impegno da parte dell'azienda nel contrastare ogni forma di molestia, violenza e discriminazione;
  • permettere ai lavoratori di segnalare eventuali situazioni di violenza e molestie fisiche, sessuali o psicologiche offrendo loro la possibilità di mantenere l'anonimato;
  • pianificare momenti di formazione e condivisione per aiutare i lavoratori a riconoscere e segnalare i comportamenti violenti e vessatori;
  • distribuire questionari ai lavoratori a cui rispondere in forma anonima per analizzare l'ambiente di lavoro e individuare eventuali problematiche;
  • designare alcuni referenti ai quali i lavoratori possono rivolgersi qualora siano coinvolti in una situazione di violenza o subiscano molestie sessuali o psicologiche.

La formazione come strumento per contrastare violenza e molestie sul lavoro

La normativa per la sicurezza nei luoghi di lavoro, e in particolare il nuovo accordo Stato-Regioni 2025, prevedono diversi moduli formativi focalizzati su tematiche attuali, tra cui le molestie e la violenza sul lavoro, che devono essere inclusi nei percorsi formativi per dirigenti e datori di lavoro.

Riconoscere i casi di violenza, comprenderne le diverse forme e intervenire con misure di prevenzione e gestione dei problemi di questo tipo è necessario per mantenere un luogo di lavoro sicuro, accogliente e basato sul rispetto. Ovviamente, la formazione è indispensabile, sia per conoscere con la massima precisione la normativa, specialmente per quanto riguarda i casi di violenza e molestie, sia per applicare le giuste strategie, valutare e affrontare ogni rischio con accuratezza ed efficacia.

É bene considerare che il fenomeno della violenza e delle molestie sul lavoro è un problema emergente che si sta rapidamente diffondendo, e che può avere conseguenze anche molto gravi non solo per il benessere dei lavoratori, ma anche per la produttività e per l'immagine dell'azienda, per questo è importantissimo acquisire le competenze giuste per riconoscere questo disagio e intervenire immediatamente.